STEP #3 - La scienza
Per
comprendere a pieno cosa portò Frederick Walton all’invenzione del linoleum
dobbiamo prima descrivere il contesto storico in cui è vissuto. Nel XVIII sec.
si assistette ad un importante movimento dal punto di vista scientifico, si
diffusero i concetti della rivoluzione industriale e si affermò una nuova
concezione dei fenomeni chimici.
L’industria
chimica, a quei tempi, era tecnicamente collegata a quella tessile, ma già
presentava degli impianti industriali per le più grandi innovazioni dell'epoca.
la prima parte
del secolo fu un periodo ricco di scoperte scientifiche, accompagnate da uno
sviluppo altrettanto dinamico sul piano industriale. Una nuova generazione di
uomini prese parte a tale processo per far sì che le scoperte potessero essere
adoperate in ambito industriale oltre che teorico.
Lo scopo della
ricerca chimica non era limitato alla scoperta delle proprietà della materia,
ma era diretto anche a mettere a punto nuovi prodotti e procedimenti che
consentissero di modificare le condizioni di vita dell'uomo e di migliorare i
metodi di produzione. In effetti, questo è il filo conduttore da seguire per
comprendere la dinamica del rapporto fra chimica e industria in un sistema
tecnico in piena evoluzione.
In questo panorama, la crescita progressiva del ruolo della chimica nello sviluppo industriale ebbe luogo nel quadro di un sistema tecnico anch'esso in piena evoluzione. il compito dell'industria chimica era quello di rispondere ai bisogni di altri settori industriali. Rispetto a questi, sul piano economico il posto che essa occupava era ancora modesto e di fatto si limitava a fornire prodotti su richiesta dei settori trainanti, come il tessile, e di quelli di minore importanza, come l'industria cartaria, come la vetreria e la cristalleria.
Nel XIX secolo una nuova categoria di rivestimenti privi di giunture faceva il suo ingresso nell'industria chimica. Questa famiglia di composti veniva chiamata «Varnished Oils» ed era stata concepita con obiettivo di facilitarne la manutenzione e l'igiene.
Ispiratasi a questa classe di composti furono fatti diversi
esperimenti. Merito di nota è il "Kamptulicon", materiale inventato dall’inglese
Elijah Galloway nel 1851. Questo materiale era formato da un rivestimento
composto da una miscela di caucciù colorato e polvere di sughero
applicata tramite calandratura su un supporto di tela. Causa però i
numerosi impieghi che trovava allora il caucciù grazie all'invenzione
della vulcanizzazione provocarono un tale rialzo dei prezzi che la
fabbricazione del "Kamptulicon" dovette essere abbandonata a causa del suo
prezzo di vendita proibitivo.
Arrivò poi Frederick Walton, che nel 1860 ebbe la brillante idea di sostituire il caucciù con l'olio di lino, questo faceva sì che tramite un processo di ossidazione di sua invenzione il materiale diventava una massa gommosa e flessibile. Nel 1863 l'inventore depositarò il primo brevetto di rivestimento del suolo a base di olio di lino ossidato sotto il nome di "Kampticon", al quale sostituì in seguito il più conosciuto «Linoleum».
Fonti:
- (treccani): industria chimica durante la rivoluzione industriale https://www.treccani.it/enciclopedia/l-ottocento-chimica-chimica-e-industria-all-inizio-del-secolo_%28Storia-della-Scienza%29/
- (wikipedia): "Varnished Oils" https://it.wikipedia.org/wiki/Linoleum
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